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  Underground  
     
     
Autore/i: Makanin Vladimir 

Contributi di : Postfazione di: Sergio Rapetti 

Sottotitolo: Ovvero un eroe del nostro tempo

Tradotto da: Sergio Rapetti

Prezzo: Euro 25,00

Argomento: Letterature e Poesia / Literature - Poetry

Rassegna Stampa: Corriere della Sera (Lettura) del 26/05/2013  -   - Altre recensioni

Box: Jaca Letteratura

Commento:

Underground è il maturo capolavoro di un affermato scrittore che viene continuamente riproposto e studiato in Russia, in quanto testo essenziale, e ineguagliato, indispensabile per la comprensione del cruciale passaggio dall’era sovietica al postcomunismo in Russia.
Ne è protagonista, in pochi mesi della sua vita nei quali sono in realtà compressi gli anni cruciali tra il 1989 e il 1993, Petrovi, scrittore senza un libro pubblicato, filosofo quasi clochard, insofferente di ogni potere e ogni autorità costituita, anche minuscola, il quale s’è scelto, per «esserci» comunque, una marginale attività di custodia di alloggi momentaneamente disabitati in una «casalbergo» che ancora si erge, imponente relitto dei tempi del collettivismo, nel panorama urbano di Mosca e che è in fase di sbrigativa e anche criminale privatizzazione.
Di questa obscaga in disarmo lui è custode volontario e sempre meno tollerato il quale non solo vigila sui «metri quadrati» altrui, ma ascolta e accoglie le confidenze e sofferenze di quell’umanità in crisi, ricevendone a sua volta qualche boccone di cibo, di calore, di effimera considerazione e intimità sessuale.
Eroe dei tempi grami - picaresco corsaro nelle vite e destini altrui - egli si presenta come scrittore fallito, con una macchina da scrivere che si trascina dietro quale status symbol, ma sui tasti della quale ha allenato dita e muscoli forti, utili nelle risse e per il coltello, e maturato un «io» debordante che lo porta a macchiarsi, nobilitandoli come «duelli», due omicidi.
Ma la linea di resistenza, sulla breccia della quale egli soprattutto si sente e vede, è quella degli eroi letterari di Puskin, Lermontov, Dostoevskij, Cechov... ecc. E da loro ha imparato ed esorta l’ «umanità in affanno» che lo circonda a declinare un alfabeto del riscatto morale tutto in «a»: autonomia, attenzione, ascolto, accoglienza, amore, anima contro i feticci del potere, del successo, del denaro.
E c’è infine un Eroe vero e puro e coerente che, sempre più precisandosi come coscienza di Petrovi , alla fine gli toglie anche la scena: il fratello Venjamin, artista autentico almeno quanto lui è scrittore presunto, e per questo votato a una integrità senza compromessi, di conseguenza in manicomio da decenni, ridotto a bimbo inerme dalla violenza dei medici-criminali nelle cui mani è stato consegnato dal potere-padrone perché gli «spegnessero» il cervello. Un grandioso affresco-apologo sulla vittoriosa irriducibilità e unicità di ogni persona, reietta e rifiutata che sia, contro ogni aspettativa, perfino sua.


Anno di pubblicazione: Novembre 2012

Pagine: 576

Collana: Jaca letteratura

Disponibilità: Disponibile

ISBN (a 13 cifre): 978-88-16-53010-2